Grazie al corso di contrabbasso e basso elettrico jazz gli studenti acquisiranno le conoscenze tecniche e le competenze di base tali da consentire loro di suonare da soli, in piccole o medie formazioni e large ensemble, esprimendosi in un linguaggio personale ma anche consapevoli degli aspetti stilistici e formali relativi alla musica jazz.

 

A tal fine sarà dato particolare rilievo allo studio del repertorio più rappresentativo dello strumento – incluso quello d’insieme – e delle relative prassi esecutive. Tali obiettivi dovranno essere raggiunti anche favorendo lo sviluppo della capacità percettiva dell’udito e di memorizzazione e con l’acquisizione di specifiche conoscenze dei modelli organizzativi, compositivi ed analitici della musica e della loro interazione.

In particolare questo corso si propone di stimolare gli studenti a raggiungere uno sviluppo continuo ed efficace di competenze e abilità come la lettura a prima vista, la tecnica strumentale, suono, ritmo, tecniche di improvvisazione e di lettura in differenti generi e stili attraverso esercizi, studi, trascrizioni e analisi del repertorio per contrabbasso e basso elettrico in campo jazzistico e non.

PROGRAMMA DI AMMISSIONE AI CORSI DI STRUMENTO JAZZ

Piano di studio

Guido Zorn

Fiorentino, dalla chitarra passa giovanissimo allo studio del basso elettrico e poi del contrabbasso. Parallelamente alla formazione classica al Conservatorio di Firenze, approfondisce la musica jazz e matura la sua esperienza suonando e incidendo con Stefano Battaglia, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi, Cristiano Arcelli, Luca Santaniello.
A 23 anni si sposta a Parigi per studiare e perfezionarsi al Conservatoire National Supérieur (con Riccardo Del Fra e Daniel Humair), e per inserirsi nel fervente mondo del jazz e della musica improvvisata. Qui resterà per 10 anni portando avanti progetti musicali personali (Le Monde De Kota, Rockingchair assieme a Airelle Besson e Sylvain Rifflet) e l’attività di sideman accanto a Alain Jean-Marie, Nguyen Le, Youn Sun Nah, Aldo Romano, Glenn Ferris, e occasionalmente Johnny Griffin, Phil Woods e Michel Legrand. Per tre anni è occupato principalmente come bassista del cantautore Renan Luce. Nel 2012 si stabilisce nuovamente a Firenze dove riprende le collaborazioni con i musicisti di jazz locali e di passaggio (Joe Cohn, Scott Hamilton, James Newton, Jesse Davis, Antonio Faraò) pur proseguendo l’attività con gruppi francesi come il quintetto di Bruno Ruder assieme a Billy Hart, il quartetto di Vincent Le Quang, il Pierre Durand Roots Quartet.
Partecipa come esecutore e improvvisatore alle produzioni di musica elettroacustica del centro Tempo Reale, a contatto con i compositori Sylvano Bussotti, Daniele Lombardi e altri dell’area toscana.