Circondato dall’affetto dei familiari, il violinista Renato Zanettovich è morto nella sua casa triestina il 29 ottobre.
L’amicizia fraterna tra Piero Farulli ed il Trio di Trieste aveva portato alla Scuola Renato Zanettovich - insieme ai colleghi Dario De Rosa e Amedeo Baldovino - fin dal 1980, quando Regione Toscana e Fondo Sociale Europeo istituirono presso la Scuola il Corso di Qualificazione Professionale per Orchestra.

Oltre ai violinisti, Zanettovich seguiva inizialmente i quartetti con pianoforte e i quintetti d’archi; la sua presenza a Fiesole è stata continuativa per oltre 40 anni, come docente del Corso di perfezionamento di violino e, col Trio di Trieste, del Corso di perfezionamento di musica da camera con pianoforte.
Generazioni di giovani musicisti hanno potuto contare sul magistero didattico di Renato Zanettovich e dei suoi colleghi che - attraverso gli innumerevoli concerti in tutto il mondo e le tante registrazioni discografiche del Trio di Trieste - hanno scritto pagine importanti nella storia dell’interpretazione cameristica.

Le aule fiesolane risuonano ancora delle celebri, fulminanti battute di Renato Zanettovich, che incarnava alla perfezione l’immagine del musicista militante nel quale talento, impegno, esperienza e devozione alla causa della musica convivevano non solo con un’incrollabile etica professionale ma anche con una spiccata attitudine all’ironia.

Il 28 luglio scorso il violinista triestino aveva festeggiato il suo 100° compleanno: il privilegio di una vita lunga e l’intatta curiosità culturale rendevano Zanettovich una presenza sempre vivace; unanime il cordoglio nel mondo della musica e tra i tantissimi allievi, di cui molti sono oggi interpreti e docenti affermati.