La sessione Violanet a Salisburgo è stata intensa ed efficace, sia nell’incremento dei contributi scientifici sia nel coinvolgimento di una platea più ampia, comprendente il vasto pubblico di professori e studenti del Mozarteum, il pubblico cittadino e gli ospiti internazionali, con l'arrivo di insegnanti, studenti e appassionati da molte parti d’Europa.

I lavori del primo giorno, 21 novembre, si sono svolti a Schloß Frohnburg, sede dell’Istituto di Musica Antica del Mozarteum. Dopo il benvenuto di Vittorio Ghielmi e la presentazione dei nuovi partecipanti dal Conservatorio Superiore di Musica e Danza di Lione, sono iniziate le attività di organizzazione e le prove per il concerto degli studenti nell’European Youth Viol Consort (EYVC). I docenti si sono riuniti per lavorare all’elaborazione delle linee guida del progetto e poi sono iniziate le masterclass.
Il 22 novembre i partecipanti si sono traferiti nella sede centrale del Mozarteum, dove si sono tenute alcune interessanti conferenze: Johannes Boer (del Kooninklijk Conservatorium Den Hague) ha parlato di “L’opera di Johan Schenck: tracce di parti strumentali nei suoi Scherzi Musicali?”; Bettina Hoffmann (della Scuola di Musica di Fiesole) ha affrontato il tema “Strings, frets & temperamenti: problemi di compatibilità”, ed infine Lucy Robinson (del Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff) ha illustrato il tema “Mr F.C., un appassionato ammiratore della viola da gamba bassa: François Couperin e i suoi scritti per la viola”.

L’ampia e vivace partecipazione, arricchita dagli interventi, ha dimostrato la validità e l’interesse che questa iniziativa stimola negli studenti, come documentato dalle riprese video realizzate al fine di costituire un archivio a disposizione della collettività.
La serata è stata un importante momento di disseminazione, grazie alla presenza dei più noti professori del Mozarteum, ed alla partecipazione di Luca Pianca (vincitore del Swiss Price of the Music 2018) che si è unito a Vittorio Ghielmi in un concerto interamente dedicato alla viola da gamba nelle differenti combinazioni con altri strumenti.
Il concerto, che ha attirato un numeroso pubblico costituito da studenti, insegnanti e compositori del Mozarteum, ma anche da cittadini salisburghesi e ospiti stranieri, ha generato una vasta eco della sessione Violanet per molti giorni.

Il 23 novembre si sono tenute due conferenze scientifiche e due “presentazioni” pratiche: nelle prime Vittorio Ghielmi ha affrontato il tema «”Tic-tac avec l’archet en l’air: la tecnica volante come base della tecnica d’arco della viola antica”, mentre Christoph Urbanetz (Mozarteum Universität Salzburg) ha parlato de “La tecnica di Marin Marais: nuove fonti e nuove approfondimenti sulla scuola francese della viola da gamba” . Le due presentazioni sono state a cura di Imke David (della Hochschule Franz Liszt di Weimar), “La lira da gamba italiana…dal 1505: una presentazione teorica e pratica” e di Cristiano Contadin (del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia), che si è occupato di “Cantar alla viola: una presentazione teorica e pratica della prassi di accompagnamento sulla viola da gamba”.
Il pomeriggio è stato completato dalle masterclass dei docenti Violanet e da altre prove di EYVC. Alla fine della prova uno studente di violino jazz si è unito alle viole da gamba per preparare un ultimo pezzo, stilisticamente del tutto differente dal resto del programma, ma indubbiamente creativo ed interessante.
Il 24 novembre i partecipanti hanno visitato la casa di Mozart e l’antica sede del Mozarteum, in Schwarzstrasse, dove hanno insegnato grandi maestri come Nikolaus Harnoncourt. In tal modo si è dato un segnale della presenza del gruppo Violanet nei vari luoghi della scuola ed evitato che gli studenti tornassero da Salisburgo senza aver visitato i più importanti luoghi -veri e propri santuari- della storia della musica. 
Dopo la breve gita, ancora prove fino al concerto dell’European Youth Viol Consort, che è stato un’esperienza davvero speciale: mai era accaduto che venti viole da gamba suonassero insieme nel Solitär, la grande sala del Mozarteum. È stato un bel momento di “disseminazione”, e soprattutto un’esperienza forte per i giovani musicisti. Dopo il concerto, il pranzo ha rappresentato un momento conviviale di relax, oltreché un’altra importante opportunità per parlare ancora di argomenti inerenti la viola da gamba e condividere idee con tutti i partecipanti. 
Il 25 novembre si sono tenute le ultime masterclass, ed infine una tavola rotonda nella quale si sono condivise con gli studenti impressioni, desideri e criticità, allo scopo di focalizzare le azioni future al fine di rendere il progetto ancor più ricco e importante per la comunità scientifica e per il pubblico.