11 e 12.09.2017 La Piazza incantata
Concerto e prove – Coro e Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Conservatorio Cherubini di Firenze, […]
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Concerto e prove – Coro e Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Conservatorio Cherubini di Firenze, […]
Schola Cantorum Francesco Landini, Fabio Lombardo maestro del coro, Orchestra V. Galilei, Edoardo Rosadini direttore – Auditorium di Loppiano, Figline
Marco Scicli, direttore, Luigi Daniele Cantafio direttore – Circolo Arci di Brozzi, Firenze
Lorenzo Viotti direttore – Piazza della Loggia, Brescia (Foto di Umberto Favretto)
La centralissima piazza della Loggia ospita l’Orchestra Giovanile Italiana a Brescia, per il primo concerto del complesso fiesolano dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. Grazie all’invito della Fondazione del Teatro Grande di Brescia, sabato 26 luglio alle 21 l’OGI riempirà di musica la piazza, quello stesso luogo che tutti ricordiamo per il sanguinoso attentato del 1974.
La poliedrica attività di Alberto Bocini testimonia del suo approccio alla musica, insieme libero e rigoroso, che arricchisce da tempo i giovani contrabbassisti che seguono il suo Corso di Perfezionamento a Fiesole ed entusiasma il pubblico.
Orchestra dei Ragazzi, Orchestra V. Galilei, Edoardo Rosadini direttore, Orchestra Giovanile Italiana, Giampaolo Pretto direttore, Antonino Siringo pianoforte solista –
Orchestra Crescendo, Marco Scicli direttore– Scuola di Musica di Fiesole (Foto di Fabrizio Gaeta)
Orchestra V. Galilei, Edoardo Rosadini direttore – Teatro Puccini, Firenze
Orchestra delle Piagge, Marco Scicli direttore, Orchestra di Sorgane, Stefano Rimoldi direttore, Isolotto Big Band, Luigi Daniele Cantafio direttore –
CoroInsieme, Ennio Clari maestro del coro – Nelson Mandela Forum, Firenze (Foto di Irene Trancossi)
Orchestra dei Ragazzi, Edoardo Rosadini direttore – Lungarno della Zecca Vecchia, Firenze (Foto di Claudio Guardi)
Edoardo Rosadini direttore – Caprese Michelangelo (Arezzo)
Umberto Chiummo basso, Schola Cantorum F. Landini, Fabio Lombardo maestro del coro, Orchestra V. Galilei, Edoardo Rosadini direttore – Duomo
Il quinto appuntamento dei Classici Mercoledì è nel segno del quartetto d’archi con una formazione recentissima della classe di Edoardo Rosadini, il quartetto Alioth, di cui fanno parte alcuni tra i più appassionati giovani strumentisti della Scuola. Le loro mani si uniscono a dar vita a due composizioni di spicco del repertorio quartettistico: il Quartetto op. 20 n. 2, uno dei cosiddetti Quartetti del Sole nei quali Haydn dispiega la sua creatività con libertà tematica e articolato linguaggio contrappuntistico, e il Quartetto op. 95 di Beethoven, cui lo stesso autore appose la denominazione di Quartetto serioso: un’opera contraddistinta dalla stringatezza della scrittura, che esalta le contrapposizioni dialettiche raggiungendo nell’economia dei mezzi una continuità espressiva ancor più sorprendente.
Scuola di Musica di Musica di Fiesole
Scuola di Musica di Fiesole (Foto di Fabrizio Gaeta)
Orchestra dei Ragazzi, Coro Giovanile Voceincanto di Arezzo, Edoardo Rosadini direttore, Gianna Ghiori maestro del coro Chiesa dei Santi Michele
Alessandro Moccia concertatore – Scuola di Musica di Fiesole (Foto di Fabrizio Gaeta)
Orchestra dei Ragazzi, Edoardo Rosadini direttore Palazzo Montecitorio, Roma
CoroInsieme, Ennio Clari direttore, Orchestra Piccolissimi Musici, Marina Raimondi direttrice – Teatro Romano di Fiesole (Foto di Fabrizio Gaeta)
La nona lezione magistrale è affidata alla competenza ed all’entusiasmo del cornista Luca Benucci, docente di un affollato Corso di Perfezionamento presso la Scuola e vulcanico organizzatore dell’Italian Brass Week. Primo corno dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Benucci affronta nella sua videolezione il fondamentale tema della respirazione, uno degli aspetti cruciali dell’esecuzione musicale per gli strumenti a fiato, e soprattutto per gli ottoni, che necessitano di una grande capacità respiratoria ed anche di una particolare emissione per l’utilizzo del bocchino.
L’energia dei giovani percussionisti fiesolani della classe di Gregory Lecoeur invade lo spazio sonoro della Manifattura Tabacchi per il quarto concerto in collaborazione con la Scuola.
Il gruppo, formato da sei musicisti che frequentano il Triennio superiore, si costituisce in geometrie variabili, dal duo all’ensemble, per un programma di grande originalità e di sicuro appeal, che si apre con un brano di Steve Reich, tra i più celebri autori del minimalismo americano e prosegue con lavori di vari autori, tra cui Claudio Santangelo, che dedica la marimba di Francy alla sorella percussionista. Del leggendario xilofonista americano George Hamilton Green (1893-1970) ascolteremo Chromatic Fox Trot, per arrivare al quintetto Boomer Blues di Ryan Meeboer e concludere con Bucket Drumming di Patrick Speranza.
Uno strumento didattico di eccellenza, che ogni anno riunisce a Fiesole i prestigiosi docenti ECMA –European Chamber Music Academy ed i più interessanti giovani complessi cameristici internazionali: anche per il 2020 la Scuola ha voluto aprire questo spazio, pur dovendo posticipare la sessione alla fine dell’estate (29 agosto- 2 settembre) e restringere la partecipazione ai soli quartetti d’archi.
Una buona notizia per le famiglie dei nostri allievi: l’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede,
La Scuola ha scelto di affidare al preparatissimo chitarrista Duccio Bianchi la cattedra che fino all’anno scorso era di Alfonso Borghese, la cui scomparsa ci ha profondamente addolorato pochi mesi fa.
Diplomatosi con lode al Conservatorio Cherubini di Firenze proprio sotto la guida di Borghese, Duccio Bianchi si è perfezionato a Fiesole, partecipando anche alle lezioni di prestigiosi maestri quali Oscar Ghiglia, José Tomás, Leo Brouwer e Alvaro Company.
Al termine del quadriennio che ha dedicato alla direzione artistica, Alain Meunier prosegue la sua collaborazione con la Scuola nel nuovo corso di musica da camera, per il quale oltre alla sua esperienza internazionale di camerista saranno preziosi per i giovani musicisti anche i consigli del violinista Simone Bernardini, konzertmeister nelle principali orchestre mitteleuropee (tra cui i Berliner Philharmoniker), solista, camerista e direttore d’orchestra, nonché didatta presso l’Universität der Künste di Berlino.
Da bambina Alessandra Rossi aveva incontrato la musica grazie al pianoforte, e lo stesso hanno fatto poi i suoi figli. Preso atto a malincuore che i nipoti non avrebbero proseguito la tradizione familiare, la signora Rossi ha avuto un’ottima idea: regalare il suo pianoforte verticale ad una scuola di musica, e ha scelto Fiesole per il prestigio e la fama dell’istituzione.
L’impeto romantico e il tono appassionato caratterizzano fin dall’esordio la Fantasia op. 17 di Robert Schumann. Andrea Lucchesini, che con
Per il terzo appuntamento dei Classici Mercoledì, saranno i sax di Alda Dalle Lucche e Giulia Fidenti e le coreografie del danzatore Samuele Cardini ad animare la serata musicale alla Manifattura Tabacchi. Il Duo Meissa, che prende il nome da una stella multipla della costellazione di Orione, illumina la notte fiorentina con le delicate sonorità di Ludovico Einaudi, di cui ascolteremo tra gli altri brani Bever, dal celebre album In a Time Lapse del 2013. In apertura The Sentence di Jocelyn Pook, dalla colonna sonora della serie televisiva Death on the Staircase, e per concludere Choral VI e Cantus dal secondo degli album Adiemus, con cui il compositore gallese Karl Jenkins esprime negli anni ’90 la sua estetica new age.
Un viaggio intorno alle Sarabande, nucleo espressivo delle Suites bachiane, è l’invito di Giovanni Gnocchi, violoncellista di grande preparazione che
La versatile voce di Silvia Vajente, docente di canto presso CaMu, si unisce alla tastiera di Niccolò Nardoianni per il secondo dei Classici Mercoledì alla Manifattura Tabacchi di Firenze.
Il titolo Music for summertime comprende un repertorio vario di brani celebri, tra l’operetta, il musical e la canzone d’autore. Non mancano la celebre romanza Mattinata, che Ruggero Leoncavallo compose nel 1904 ed eseguì al pianoforte nella prima registrazione discografica con Enrico Caruso, e l’altrettanto famosa romanza Musica Proibita, che dette la fama al giovanissimo compositore torinese Stanislao Gastaldon nel 1881; le firme di D’Anzi, Cesarini e Ferilli arricchiscono la scaletta dei brani in programma, mentre di Lehár e Ranzato, autori di alcune tra le operette più rappresentate, ascolteremo arie da La vedova allegra e Il paese dei campanelli.
Mathias Deichmann, grande amico di Piero Farulli e della Scuola – nonché presidente dell’European Chamber Music Academy – ci invia questa lettera aperta, attraverso la quale desidera condividere con tutti noi le sue riflessioni sul tema dell’apprendimento, come continuo processo di ricerca che docenti e discenti compiono insieme, all’interno di una relazione eminentemente umana.
La Scuola accoglie con gioia l’arrivo di Silvia Careddu, musicista di gran classe che dalla natìa Cagliari ha conquistato l’Europa: Premier Grand Prix e Premio del pubblico al prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra nel 2001, Silvia Careddu ha collaborato con le principali orchestre, è stata primo flauto presso la Konzerthausorchester di Berlino, i Wiener Symphoniker, i Wiener Philharmoniker e nel 2012 ha accolto l’invito della Kammerakademie Potsdam.
Due affermati e interessanti violoncellisti condividono da quest’anno il corso di perfezionamento: sono Paolo Bonomini e Francesco Dillon, che offriranno ai giovani musicisti della Scuola la possibilità di approfondire il repertorio strumentale in più direzioni.
La biblioteca della Scuola, riaperta al pubblico con nuove modalità, accoglie con gioia la donazione della famiglia Tempo.
Brillante pianista, rinomato giornalista, attento critico musicale, appassionato musicofilo e grande sostenitore delle attività concertistiche, Claudio Tempo (1937 – 2001) prediligeva il Novecento nelle sue tante sfaccettature.
Neppure la pandemia ha potuto fermare l’entusiasmo e la fantasia di Luca Benucci, e la sua capacità di coinvolgere musicisti ed istituzioni di tutto il mondo – tra cui la Scuola che ha dato alla manifestazione il suo patrocinio – nell’Italian Brass Week, il festival internazionale degli ottoni giunto quest’anno alla ventunesima edizione.
Arianna, Fedra, DidoneOvidio Epistulae Heroidumdi Silvia ColasantiRené de Ceccatty adattamento e traduzione Isabella Ferrari attriceInternational Opera ChoirGea Garatti maestro del
Susanna Bertuccioli è dal 1985 la prima arpa dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino: con questa compagine ha compiuto esperienze artistiche fondamentali, senza rinunciare ad un’originale attività discografica, ai concerti solistici e all’attività didattica.
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn 1770 – Vienna 1827)
Quartetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 18 n. 2
Allegro
Adagio cantabile
Scherzo. Allegro
Allegro molto, quasi Presto
Il primo concerto, dopo quasi quattro mesi in cui l’emergenza sanitaria ha imposto lo stop agli spettacoli, è affidato ai giovani musicisti della Scuola, che inaugurano la 73ª Estate Fiesolana. Un bel segnale di rinascita per la Festa Europea della Musica, che ogni anno coincide con il solstizio d’estate.
Il Castello di Marsiliana (Manciano) ospita le arpiste Nora e Aran Spignoli Soria che, a soli tredici anni, hanno già partecipato con successo a numerose rassegne musicali e più volte rappresentato la Scuola in occasioni prestigiose.
Dall’anno scorso la squadra dei docenti fiesolani dei Corsi di Perfezionamento include il soprano Patrizia Ciofi, che ha voluto affiancare ad una intensa attività internazionale nei principali teatri d’opera l’impegno didattico, nella Scuola di cui fu allieva nella classe di Claudio Desderi.
Pur con modalità differenti per garantire la sicurezza di tutti, la Scuola non ha voluto rinunciare ad offrire anche quest’anno ai piccoli un incontro con gli strumenti ed i percorsi formativi fiesolani.
La linfa vitale dei giovani e giovanissimi musicisti ha continuato a scorrere nelle fibre della Scuola anche in questo difficile momento: è il nostro impegno di ogni giorno, portato avanti con tenacia e convinzione, nella consapevolezza che la musica offra a tutti una dimensione espressiva, un’occasione di crescita con gli altri, una possibilità di incontrare e condividere la bellezza.
Il glorioso progetto formativo, che nel 2020 compie 36 anni, guarda al cammino percorso fin qui per fare un bilancio dei traguardi raggiunti e progettare il futuro. Per questo è senza dubbio interessante e significativo il lavoro di ricerca che, durante lo stop imposto dall’emergenza sanitaria di questi mesi, è stato portato avanti dallo staff dell’OGI.
Europa Creativa, il principale programma europeo di sostegno per settori culturali e creativi, ha premiato il progetto ECMAPRO, che sarà finanziato per il prossimo quadriennio. Un’ottima notizia per la Scuola, che figura tra i 12 partner europei dell’iniziativa, capitanata dall’Università di Vienna, e potrà così beneficiare di un contributo economico all’incremento dell’attività dell’European Chamber Music Academy.