VII Lezione magistrale Giovanni Gnocchi
Un viaggio intorno alle Sarabande, nucleo espressivo delle Suites bachiane, è l’invito di Giovanni Gnocchi, violoncellista di grande preparazione che […]
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Un viaggio intorno alle Sarabande, nucleo espressivo delle Suites bachiane, è l’invito di Giovanni Gnocchi, violoncellista di grande preparazione che […]
La versatile voce di Silvia Vajente, docente di canto presso CaMu, si unisce alla tastiera di Niccolò Nardoianni per il secondo dei Classici Mercoledì alla Manifattura Tabacchi di Firenze.
Il titolo Music for summertime comprende un repertorio vario di brani celebri, tra l’operetta, il musical e la canzone d’autore. Non mancano la celebre romanza Mattinata, che Ruggero Leoncavallo compose nel 1904 ed eseguì al pianoforte nella prima registrazione discografica con Enrico Caruso, e l’altrettanto famosa romanza Musica Proibita, che dette la fama al giovanissimo compositore torinese Stanislao Gastaldon nel 1881; le firme di D’Anzi, Cesarini e Ferilli arricchiscono la scaletta dei brani in programma, mentre di Lehár e Ranzato, autori di alcune tra le operette più rappresentate, ascolteremo arie da La vedova allegra e Il paese dei campanelli.
Mathias Deichmann, grande amico di Piero Farulli e della Scuola – nonché presidente dell’European Chamber Music Academy – ci invia questa lettera aperta, attraverso la quale desidera condividere con tutti noi le sue riflessioni sul tema dell’apprendimento, come continuo processo di ricerca che docenti e discenti compiono insieme, all’interno di una relazione eminentemente umana.
La Scuola accoglie con gioia l’arrivo di Silvia Careddu, musicista di gran classe che dalla natìa Cagliari ha conquistato l’Europa: Premier Grand Prix e Premio del pubblico al prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra nel 2001, Silvia Careddu ha collaborato con le principali orchestre, è stata primo flauto presso la Konzerthausorchester di Berlino, i Wiener Symphoniker, i Wiener Philharmoniker e nel 2012 ha accolto l’invito della Kammerakademie Potsdam.
Due affermati e interessanti violoncellisti condividono da quest’anno il corso di perfezionamento: sono Paolo Bonomini e Francesco Dillon, che offriranno ai giovani musicisti della Scuola la possibilità di approfondire il repertorio strumentale in più direzioni.
La biblioteca della Scuola, riaperta al pubblico con nuove modalità, accoglie con gioia la donazione della famiglia Tempo.
Brillante pianista, rinomato giornalista, attento critico musicale, appassionato musicofilo e grande sostenitore delle attività concertistiche, Claudio Tempo (1937 – 2001) prediligeva il Novecento nelle sue tante sfaccettature.
Neppure la pandemia ha potuto fermare l’entusiasmo e la fantasia di Luca Benucci, e la sua capacità di coinvolgere musicisti ed istituzioni di tutto il mondo – tra cui la Scuola che ha dato alla manifestazione il suo patrocinio – nell’Italian Brass Week, il festival internazionale degli ottoni giunto quest’anno alla ventunesima edizione.
Arianna, Fedra, DidoneOvidio Epistulae Heroidumdi Silvia ColasantiRené de Ceccatty adattamento e traduzione Isabella Ferrari attriceInternational Opera ChoirGea Garatti maestro del
Susanna Bertuccioli è dal 1985 la prima arpa dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino: con questa compagine ha compiuto esperienze artistiche fondamentali, senza rinunciare ad un’originale attività discografica, ai concerti solistici e all’attività didattica.
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn 1770 – Vienna 1827)
Quartetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 18 n. 2
Allegro
Adagio cantabile
Scherzo. Allegro
Allegro molto, quasi Presto
Il primo concerto, dopo quasi quattro mesi in cui l’emergenza sanitaria ha imposto lo stop agli spettacoli, è affidato ai giovani musicisti della Scuola, che inaugurano la 73ª Estate Fiesolana. Un bel segnale di rinascita per la Festa Europea della Musica, che ogni anno coincide con il solstizio d’estate.
Il Castello di Marsiliana (Manciano) ospita le arpiste Nora e Aran Spignoli Soria che, a soli tredici anni, hanno già partecipato con successo a numerose rassegne musicali e più volte rappresentato la Scuola in occasioni prestigiose.
Dall’anno scorso la squadra dei docenti fiesolani dei Corsi di Perfezionamento include il soprano Patrizia Ciofi, che ha voluto affiancare ad una intensa attività internazionale nei principali teatri d’opera l’impegno didattico, nella Scuola di cui fu allieva nella classe di Claudio Desderi.
Pur con modalità differenti per garantire la sicurezza di tutti, la Scuola non ha voluto rinunciare ad offrire anche quest’anno ai piccoli un incontro con gli strumenti ed i percorsi formativi fiesolani.
La linfa vitale dei giovani e giovanissimi musicisti ha continuato a scorrere nelle fibre della Scuola anche in questo difficile momento: è il nostro impegno di ogni giorno, portato avanti con tenacia e convinzione, nella consapevolezza che la musica offra a tutti una dimensione espressiva, un’occasione di crescita con gli altri, una possibilità di incontrare e condividere la bellezza.
Il glorioso progetto formativo, che nel 2020 compie 36 anni, guarda al cammino percorso fin qui per fare un bilancio dei traguardi raggiunti e progettare il futuro. Per questo è senza dubbio interessante e significativo il lavoro di ricerca che, durante lo stop imposto dall’emergenza sanitaria di questi mesi, è stato portato avanti dallo staff dell’OGI.
Europa Creativa, il principale programma europeo di sostegno per settori culturali e creativi, ha premiato il progetto ECMAPRO, che sarà finanziato per il prossimo quadriennio. Un’ottima notizia per la Scuola, che figura tra i 12 partner europei dell’iniziativa, capitanata dall’Università di Vienna, e potrà così beneficiare di un contributo economico all’incremento dell’attività dell’European Chamber Music Academy.
La Scuola di Musica di Fiesole è tra i fondatori di EFNYO – European Federation of National Youth Orchestras, nata nel 1994 allo scopo di favorire lo scambio di esperienze e di riflessioni sulla formazione orchestrale.
L’emergenza sanitaria di questi mesi non ha impedito lo svolgimento di alcune rassegne per giovani musicisti, che hanno traslocato sul
Dopo tre mesi di sospensione delle lezioni in presenza a seguito della pandemia da Covid-19, la Scuola riapre il prossimo 8 giugno, per consentire ad allievi e docenti di ritrovarsi a far musica insieme. Il piano di riapertura, predisposto con l’apporto tecnico dei consulenti e la collaborazione di tutti gli uffici, prevede un orario più breve, dal lunedì al venerdì (9-17),
Da qualche anno Ricardo Castro, notissimo pianista e direttore d’orchestra brasiliano, è entrato a far parte della squadra dei docenti dei Corsi di Perfezionamento della Scuola, e offre agli allievi fiesolani i frutti di un’esperienza poliedrica e originale, che rappresenta una felice combinazione tra talento, impegno e coraggio. Con grande semplicità ci racconta il suo eccezionale percorso formativo e professionale, nel quale il far musica con partner di grande prestigio convive con la lucida consapevolezza del ruolo sociale e culturale del musicista nel mondo di oggi.
Lo incontriamo via Skype, appena arrivato in Europa per riprendere le lezioni alla Haute Ecole de Musique Vaud Valais di Friburgo, in Svizzera, dove insegna dal 1992.
L’estate dell’Orchestra Giovanile Italiana si preannuncia intensa, nonostante le modifiche imposte al calendario dalle norme sanitarie. Le attività riprenderanno dal mese di luglio, precedute da alcune anteprime dei fiati che potremo intanto ascoltare online, sulla pagina Facebook dell’Orchestra, nelle trascrizioni che Davide Sanson ha realizzato e preparato con loro: Ave Maria di Bruckner ed un brano dall’Offerta Musicale di Bach. Anche gli archi, sotto la guida di Giovanni Gnocchi, si produrranno online nell’Andante dalla Cassazione K.63 di Mozart.
La videolezione di Andrea Oliva guida i flautisti allo studio di un famoso brano del Carnaval des Animaux di Camille Saint-Saëns. Si tratta di Volière, in cui il flauto simula con passaggi vorticosi il batter d’ali dei volatili. Il celebre passo è lo spunto per offrire idee tecnico-musicali ai giovani flautisti che si stanno avvicinando al mondo delle audizioni per orchestra.
Un piccolo video per mostrare un grande lavoro: in questi tre mesi di lezioni a distanza, la passione e la fantasia delle insegnanti hanno permesso all’Orchestra Piccolissimi Musici di continuare ad essere un’orchestra. Nato nel 2008, il progetto accoglie giovanissimi strumentisti con l’intento di sviluppare in loro competenze musicali, personali e di interrelazione sociale, e per questo la sfida di proseguire le attività online era particolarmente ardua.
La mia passione per la musica lirica e sinfonica risale all’infanzia e deriva dall’influenza che sulla mia formazione culturale ha esercitato il mio babbo. Ascoltando, vedendo e leggendo ho conosciuto autori e artisti italiani e stranieri di entrambi i campi. Ovviamente ho ascoltato, tra gli altri, il Quartetto Italiano e ho apprezzato Piero Farulli, componente importante di quel gruppo. Negli anni non ho mai smesso di ascoltare il Quartetto. La mia stima per Piero è cresciuta ancor di più grazie alla Scuola di Musica di Fiesole, istituzione straordinaria con una missione bella come quella di trasmettere cultura.
Si è conclusa con successo la raccolta fondi Insieme per chi è in difficoltà, di cui anche la Scuola ha contribuito a dare notizia nelle scorse settimane. La campagna ha superato l’obiettivo con 54.075 euro di donazioni: 130 generosi donatori hanno dato il loro contribuito al sostegno delle famiglie e delle fasce più fragili della comunità fiorentina, messe a dura prova dall’emergenza sanitaria, e la Fondazione CR Firenze ha triplicato la donazione.
Da molti anni la Scuola annovera con orgoglio Bruno Canino tra i docenti dei Corsi di Perfezionamento, ed è grata al Maestro di essere tra coloro che hanno accolto l’invito a registrare una videolezione, che sarà postata sulla pagina Facebook della Scuola il 5 giugno alle 18.
Il Concerto per viola Sz 120 opera postuma di Béla Bartók è al centro della lezione magistrale di Antonello Farulli, che coinvolge il giovane violista Francesco Zecchi.
A 75 anni dalla scomparsa dell’autore, Farulli illustra alcuni aspetti tecnici e strutturali di quello che viene considerato il Requiem del grande compositore ungherese, una pagina problematica nella sua incompiutezza, che come il Terzo Concerto per pianoforte fu completata dopo la morte di Bartók (1945) dall’allievo e amico Tibor Serly.
La Scuola si prepara ad accogliere nei corsi accademici di primo e secondo livello i nuovi allievi, che sotto la guida degli esperti e appassionati docenti fiesolani avranno l’opportunità di compiere un percorso formativo di alta qualità, in un ambiente ricco di stimoli ed occasioni di fare musica insieme. C’è tempo fino al 1° settembre per far pervenire le domande di ammissione alla Segreteria didattica della Scuola, anche per coloro che desiderano approfittare dei corsi accademici di primo livello che si svolgono presso la Casa della Musica di Arezzo.
Una nuova “casa” per l’Orchestra Giovanile Italiana: la grafica rinnovata ed il maggior risalto per eventi e notizie permettono di esplorare più agevolmente i vari aspetti del primo corso di formazione orchestrale del nostro Paese, che dal 1984 accompagna i giovani strumentisti al lavoro in orchestra, offrendo loro contenuti ed esperienze fondamentali per un musicista.
Una bella storia d’impegno, talento, passione e coraggio: è quella che ci ha raccontato Valentina Peleggi, lanciata da qualche anno in un’intensa attività internazionale di direttrice d’orchestra.
L’abbiamo vista bambina alla Scuola e, ritrovandola adulta oggi, siamo felici che non sia affatto cambiata. Parla con semplicità dei suoi traguardi importanti, ricorda la Scuola con affetto e gratitudine: ascoltare le sue parole restituisce un significato profondo all’impegno di tutti coloro che, da Fiesole a Londra, da San Paolo del Brasile a Richmond, le hanno insegnato a far musica ed hanno riconosciuto il suo valore musicale ed umano.
Una serie di brevi concerti – in streaming sulla pagina Facebook della Scuola – vede protagonisti gli allievi dei Corsi
Alfredo Gasponi ricorda Piero Farulli
Al Maestro non l’ho mai detto, nemmeno quando lavoravamo alla sua biografia, ma da ragazzino suonavo nelle band rock e pop. Non gliel’ho detto perché lui, quella musica, non la sopportava. E non gli ho detto nemmeno – non l’avrebbe presa bene – che trovavo nella sua straordinaria storia con il Quartetto Italiano e nella creazione della Scuola di Fiesole lo stesso spirito e la stessa motivazione che spingeva tanti di noi ragazzi degli anni ’60 a riunirci in un garage o in una cantina, magari armati solo di tre o quattro accordi sulla chitarra e di un ritmo shuffle sulla batteria, ma pieni di entusiasmo per quel modo semplice di far musica in compagnia.
La Scuola sta elaborando – con l’aiuto di un team di esperti – un dettagliato protocollo sanitario che consentirà gradualmente la ripresa di alcune attività didattiche in presenza, nel rispetto di tutte le prescrizioni anticontagio emanate dalle autorità.
La Scuola di Musica di Fiesole apprende con sgomento e grande dolore della morte di Ezio Bosso, musicista appassionato e generoso, che con la sua stessa vita ha testimoniato la potenza salvifica della musica, portatrice di un messaggio di bellezza che supera ogni difficoltà e sofferenza fisica.
L’emergenza sanitaria di questi mesi ha interferito anche con le procedure elettorali per la designazione del Direttore Artistico e del
È stata accolta con successo da docenti e studenti della Scuola l’iniziativa di creare un servizio on line su piattaforma Classroom, per la ricerca e la condivisione di materiale musicale. Per partecipare è sufficiente iscriversi alla classe “Biblioteca on line” (codice xrfr4s5) tramite le credenziali per la didattica a distanza.
Chitarra jazz – preaccademico
Chitarra jazz – corsi liberi/amatori
Chitarra jazz – triennio
La discussione pro e contro il vibrato nella musica barocca è di quelle che scaldano gli animi e dividono le fazioni, perché tocca corde profonde, l’emissione stessa del suono, il flatus, l’espressione sonora dell’animo. I musicisti del periodo barocco conoscevano, apprezzavano o disprezzavano il vibrato? Lo usavano mai, sempre o solo in precise circostanze? E quali tecniche di vibrato impiegavano?
Il grande talento pianistico ed una formazione severa sono il formidabile bagaglio di Elisso Virsaladze, che attraversa il mondo suonando nei più importanti luoghi della musica, insegnando in scuole prestigiose e partecipando alle giurie dei massimi concorsi internazionali.
Elisso Virsaladze tiene da più di dieci anni un affollato corso di perfezionamento alla Scuola, ed ha accolto molto gentilmente l’invito a raccontarsi, nonostante l’attuale impossibilità di un incontro ravvicinato; l’abbiamo raggiunta al telefono nella sua casa di Mosca.
Oltre alle lezioni online, che stanno consentendo la continuità didattica anche nei Corsi di Perfezionamento, la Scuola ha chiesto ai docenti di questo importante settore della Scuola un ulteriore segnale di presenza ed impegno, esortandoli a dare il loro apporto alla realizzazione di un ciclo di videolezioni.
Primi giorni dell’estate 1987. Ore 11.30. Fiesole, la Torraccia. Ho appuntamento con il Maestro Farulli. Visita formale: devo consegnargli un assegno, il contributo di una fondazione per le attività della Scuola di Musica di Fiesole. Entro nello studio al primo piano. Ne esco, saltando pranzo e altri impegni, verso le 18.30. Abbiamo parlato di tutto, di musica, di scuola, di insegnamento, di giovani… Piero ha raccontato… Piero ha chiesto…
TMM è l’acronimo di TuttoMeritoMio, un programma di sostegno allo studio promosso dalla Fondazione CR Firenze e dedicato a studenti che stanno frequentando con profitto il terzo o il quinto anno della scuola secondaria superiore.
La collaborazione della Scuola con la Società Umanitaria prosegue anche nel 2020, con i concerti che vedono protagonisti allievi ed ex allievi della Scuola. Domenica 5 aprile sarà di scena il duo formato da Stefano Bruno e Livia Zambrini. Allievo di Giovanni Gnocchi, il giovanissimo violoncellista si sta facendo onore in concorsi e audizioni internazionali, mentre la pianista Livia Zambrini, che a Fiesole ha compiuto gli studi fino alla laurea triennale nella classe di Maria Grazia Cantelli ed ha proseguito la sua formazione con Federica Ferrati e Matteo Fossi, collabora oggi con varie classi di base e perfezionamento della Scuola.
Il Quartetto Shaborùz si prepara a partire per il Brasile con Edoardo Rosadini: grazie all’intervento dell’Associazione Amici della Scuola (che ha contribuito alle spese di viaggio) la Scuola ha potuto accogliere l’invito di Ricardo Castro –pianista e direttore d’orchestra che da qualche tempo tiene a Fiesole un corso di perfezionamento– a partecipare alle attività di Neojiba, acronimo che definisce i Nuclei di orchestre giovanili e infantili dello Stato di Bahia.
Due giovanissimi violoncellisti della classe di Giovanni Gnocchi parteciperanno alle attività della Schleswig-Holstein Festival Orchestra: Stefano Bruno e Francesco Tamburini –tra i più giovani partecipanti alle audizioni, che si sono tenute in 35 città di tutto il mondo– sono stati scelti entrambi, a far parte della fila dei dieci violoncelli necessari all’organico dell’orchestra nell’edizione 2020 del celebre festival tedesco.
Rinviate a data da destinarsi
Anche per il 2020 la Scuola mette a disposizione degli allievi alcune borse di studio, sia a fronte di una comprovata difficoltà economica, sia per merito.
Colleghi nei corsi di perfezionamento, Giovanni Gnocchi ed Andrea Lucchesini si presentano insieme sul palco del Teatro Petrarca il 28 febbraio, avendo accolto l’invito della Scuola a prendere parte ai concerti del ciclo Arezzo Classica, organizzato dal Comune di Arezzo e dalla Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con CaMu – Casa della Musica di Arezzo.
L’elegante e soffusa atmosfera della Francia nel primo Novecento rivive nell’originale concerto che riunisce il 23 febbraio, per il ciclo Momenti Musicali, il flautista Paolo Zampini -da sempre impegnato al fianco dei grandi autori di partiture per il cinema ed il teatro- il soprano Paola Leggeri che, completati gli studi pianistici e vocali è oggi versatile interprete di un ampio repertorio vocale, ed il pianista Tiziano Mealli, musicista poliedrico e camerista raffinato, nonché storico docente fiesolano. A loro si affianca il violoncello del nostro direttore Alain Meunier, per eseguire col pianoforte una delle più note pagine di Florent Schmitt, Chant Elégiaque.