
Corsi alla Scuola di Musica di Fiesole
Clarinettista che affianca al repertorio classico progetti crossover e performance interdisciplinari, Selene Framarin dedica particolare attenzione alla dimensione corporea e teatrale dell’interpretazione musicale.
Diplomata con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano, si è perfezionata nel repertorio contemporaneo presso la Lucerne Festival Academy con l’Ensemble Intercontemporain. Ha approfondito il teatro musicale alla Haute École des Arts di Berna e il teatro di movimento presso Helikos, International School of Theatre Creation a Firenze. Numerosi compositori – tra cui Andreoni, Betta, Bravi, Galante, Gardella, Manca, Molteni, Panfili, Pisati e Sugiyama – le hanno dedicato nuove opere, da lei interpretate in prima esecuzione.
La sua ricerca artistica si concentra sull’integrazione tra suono, movimento e narrazione, esplorando forme innovative di concerto. Ha interpretato pagine iconiche come Harlekin di Stockhausen e ideato spettacoli originali – tra cui L’Ombra, Quella volta che Ulisse, Masked Music, Duel, Frankenstein, Soffi e battiti – in cui il clarinetto dialoga con gesto, voce, maschere ed elettronica.
Si è esibita in sale e teatri internazionali, dalla Philharmonie Luxembourg alla Salle Pleyel di Parigi, partecipando a festival come Borealis di Bergen, Tiroler Festspiele Erl, Milano Musica, MITO, Accademia Filarmonica Romana, Teatro La Fenice di Venezia, Torino Jazz Festival, oltre che a contesti museali e non convenzionali come la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Museo Egizio di Torino.
La sua produzione discografica comprende Masked Music (Limen, 2019, in duo con il pianista Alfonso Alberti) e collaborazioni con etichette come Stradivarius e Movimento Classical.
Attualmente insegna musica da camera presso il Conservatorio della Valle d’Aosta e dal 2025 è parte del progetto IMPACT – International Music and Performing Arts Contaminations and Trainings (capofila Scuola di Musica di Fiesole, in collaborazione con NEOJIBA – Brasile), volto a integrare formazione musicale e teatrale e a sviluppare una figura di artista performativa e interdisciplinare.
È stata docente del Conservatorio Edward Said in Palestina e artista volontaria di Clowns Without Borders al confine turco-siriano, e crede nel significato civile del fare musica, testimonianza tangibile del pensiero intorno alla realtà.