L’Ensemble Anciuti in concerto

Fondato nel 1984 dall’oboista Paolo Pollastri, l’Ensemble J. M. Anciuti è protagonista di un interessante concerto che si terrà venerdì 17 aprile alle 20 presso la Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff.
Dell’Ensemble Anciuti fanno parte due docenti del corso di perfezionamento di musica barocca, ovvero lo stesso Pollastri e François De Rudder (fagotto barocco); insieme a loro ci sono Simone Bensi (oboe barocco) e Rossella Giannetti (clavicembalo), per eseguire musiche di non frequente ascolto e perciò doppiamente interessanti per i giovani musicisti e per gli appassionati.
Il programma si apre con una Triosonata di Fortunato Chelleri, nato nel 1690 a Parma da padre tedesco il cui cognome, Keller, fu italianizzato.
Chelleri si era formato presso la Cappella di Piacenza, e intorno al 1710 si trasferì in Spagna, dove si fece apprezzare come compositore di opere. A partire dal 1716 fu per tre anni Maestro di Cappella a Firenze, poi per altri tre anni a Venezia. In seguito si trasferì definitivamente in Germania, prima a Wurzburg e poi a Kassel, dove morì nel 1757.
Si prosegue con una pagina di Antonio Montanari, violinista modenese formatosi alla scuola bolognese di Corelli, Torelli e Jachini. Nel 1690, a soli 14 anni, Montanari faceva già parte della Vertuosa Compagnia dei Musici di Roma. Protetto dal Cardinale Ottoboni e dalle famiglie romane più influenti dell’epoca, alla morte di Corelli ne prese il posto come primo violino a Roma.
Seguono due composizioni di Alessandro Besozzi, primo di una lunga dinastia di oboisti e fagottisti nati a Parma. Dopo aver fatto parte della Banda del Granducato di Parma, Besozzi passò al servizio del Re di Sardegna, suonando a Parigi e a Torino, sempre in coppia con il fratello fagottista Paolo Girolamo.
La Triosonata successiva è tratta dall’op. 3 di Felice Evaristo Dall’Abaco, violinista e violoncellista veronese, formatosi alla scuola del bolognese Torelli. Lavorando a Modena con Vitali, ebbe modo di conoscere il direttore delle danze Giovanni Battista d’Ambreville, che lo avvicinò allo stile musicale francese. Trasferitosi in Baviera, divenne Maestro di Cappella dell’Elettore Massimiliano II.
Pochissime le informazioni su Arcangelo Califano, del quale sappiamo solo esser stato violoncellista presso l’Orchestra di Dresda. Ci ha lasciato però numerose Triosonate per due oboi, fagotto e basso continuo, una delle quali conclude il concerto.
Orario inizio: 20:00
Luogo: Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff, via Fiorentina 276 Vaglia (Firenze)
Ingresso: libero