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12 Marzo 2026

Incontrarsi 2026

I giovani musicisti fiesolani portano anche quest’anno la musica dal vivo in luoghi abitualmente chiusi all’esperienza del concerto: comunità di recupero, residenze sanitarie, scuole per adulti, luoghi di reclusione della città ospitano il ciclo Incontrarsi.
La denominazione dell’iniziativa – che si svolge in due tappe distinte, in primavera ed in autunno – rende evidente lo spirito e la modalità di questi appuntamenti: dopo il concerto i ragazzi mostrano e raccontano i loro strumenti, illustrano ciò che hanno suonato e il loro percorso di studio individuale e di gruppo; spesso gli ascoltatori pongono domande, mostrando un grande interesse circa il “lavoro” dei musicisti, e il contatto umano trasforma l’occasione di performance in un vero incontro che arricchisce tutti.

La Scuola considera quest’attività altamente formativa per gli studenti, e contemporaneamente di grande valore sociale: non una generosa donazione di musica, ma il modo per rendere i musicisti parte responsabile e viva della società.

I protagonisti di Incontrarsi 2026 sono ensemble da camera preparati da Giorgio Casati, Francesca Piccioni, Franziska Schötensack, Edoardo Rosadini, Alda Dalle Lucche e Alejandra Rojas Garcia, cui si unisce il Coro della classe di Formazione corale del Triennio guidato da Gianna Ghiori.

I concerti sono riservati alle persone ospitate nelle strutture e non sono aperti al pubblico esterno tranne l’appuntamento presso la Comunità Le Piagge (Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze) in calendario per il 23 aprile alle 18:00.

Si inizia lunedì 13 aprile, con il Quartetto Gynaikos (Costanza Gabbrielli ed Emma Zebi violini, Giorgia Bartoccini viola e Benedetta Matteoli violoncello) che suona per le persone detenute col regime della custodia attenuata nella Casa Circondariale Mario Gozzini di Firenze, nota come “Solliccianino”.

Martedì 14 aprile gli ospiti di RSA e Centro Diurno Il Gignoro potranno ascoltare i sax del Quartetto Orion, ovvero Tiziana Maccherini sax soprano, Tommaso Bravi sax contralto, Carmen Greco sax tenore e Giovanni Uscidda sax baritono.
Nello stesso giorno gli anziani della Casa dei Cento Vecchi – Piccole Sorelle dei Poveri – incontrano gli strumenti a fiato, con il duo composto da Carlo Fekete al clarinetto e Diego Alemán Colmenarez al fagotto e poi col quintetto che li unisce alla flautista Marialuna Stabile, all’oboista Vittoria Paci e al cornista Owen Tzyy Feng Tan. Il concerto si conclude con gli archi del Quartetto Ecate composto da Sofia Corti ed Eleonora Carrieri violini, Giacomo Zoppetti viola ed Emanuele Battaglia violoncello.

Due appuntamenti anche per mercoledì 15 aprile: presso la RSA S. Francesco di Fiesole, col quartetto d’archi formato da Viola Matteoli e Karolin Knapek violini, Margherita Faneschi viola ed Elena Falcone violoncello; al Centro Diurno Le Rondini per anziani fragili, col Quartetto Sottovoce (Mathieu Vignoli ed Ernesto Zahlmann violini, Edoardo Galli viola e Margherita Scabia violoncello).

Incontrarsi prosegue martedì 21 aprile alla RSA Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo, che ospita il concerto del Quartetto di Saxofoni Echo (Mattia Guercini sax soprano, Alice Abbate sax contralto, Filippo Ferroni sax tenore e Mattia Tappa sax baritono).

Giovedì 23 aprile l’appuntamento è presso la RSA La Chiocciola: ne è protagonista il Quartetto Metamorphosis (Viola Matteoli ed Edoardo Bianchi violini, Letizia Zanobini viola e Aurora Pierattini violoncello), che anima anche il concerto aperto al pubblico previsto alle 18 presso la Comunità Le Piagge (Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze).

Martedì 28 aprile il ciclo primaverile si conclude con il concerto presso il Centro Ponterosso per i pazienti delle comunità di Villa Jolanda e Villa Anconella: il Coro della classe di Formazione corale del Triennio è diretto da Gianna Ghiori, con la collaborazione pianistica di Romeo Del Nibbio.

Siamo certi che per tutti i giovani musicisti l’esperienza di Incontrarsi sarà intensa e inciderà profondamente sulla consapevolezza dell’esistenza di luoghi che – per quanto spesso dimenticati – sono decisivi nel definire la qualità umana di una comunità.
Avvicinarsi alle persone che questi luoghi abitano quotidianamente e condividere una musica “fatta” solo per loro è per tutti una grande lezione di cittadinanza, che la Scuola è orgogliosa di offrire ai suoi studenti.

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