La scomparsa di Rocco Filippini, che si è spento il 13 aprile scorso a causa del covid, ha suscitato grande commozione nel mondo della musica.

Dalla vittoria del Concorso internazionale di Ginevra nel 1964, Filippini è stato protagonista di un’intensa attività concertistica sui palcoscenici di tutto il mondo come solista, camerista ed anche direttore d’orchestra.
Ha legato il suo nome a collaborazioni di grande prestigio, fin dalla fondazione del Trio di Milano (1968) e poi del Quartetto Accardo (1992), ed è stato dedicatario di molte composizioni contemporanee.
L’affettuosa amicizia con Piero Farulli ha portato Filippini tra i docenti della Scuola nel 1997: fino al 2003 ha tenuto con i colleghi del Trio di Milano - Mariana Sirbu e Bruno Canino - i corsi di perfezionamento in musica da camera con pianoforte. Nel 1999 e nel 2000 è stato anche docente nelle masterclass strumentali dell’Orchestra Giovanile Italiana, mentre ha regalato il suo magistero interpretativo alla Scuola in due concerti con l’Orchestra Galilei, nel primo dei quali è stato direttore e solista al violoncello, mentre nel secondo (2006) ha interpretato il Triplo Concerto di Beethoven insieme a Salvatore Accardo e Andrea Lucchesini.
Filippini ha partecipato anche al concerto di raccolta fondi per la Scuola che si tenne a Villa La Sfacciata nel 2008, eseguendo l’Ottetto di Mendelssohn insieme a Salvatore Accardo, Pavel Vernikov, Alina Company, Laura Gorna, Francesco Fiore, Pietro Scalvini e Sandra Bacci.
La Scuola lo ricorda con gratitudine affettuosa, nel rimpianto per la perdita di un protagonista della vita musicale e di un docente appassionato, che ha contribuito con dedizione e grande rigore alla formazione di intere generazioni di musicisti oggi in attività.