Insegnante di viola, curatrice dell’ensemble Crescendo Molto e referente di importanti progetti inclusivi della Scuola, Martina Chiarugi ha molto da raccontare non solo della sua lunga esperienza fiesolana, ma anche del percorso di crescita di una donna colta e curiosa, che continua a cercare risposte percorrendo le strade della musica con coraggio e passione.
Come sei arrivata alla musica e alla Scuola?
La passione per la musica accomuna molti membri della mia famiglia, a partire dalla nonna paterna, diplomata in pianoforte, e dal nonno materno che sapeva suonarlo.
Quando ero molto piccola mia zia Giuliana tornò da un viaggio a Praga con un violino, acquistato in un negozietto che l’aveva incuriosita perché esponeva una quantità sterminata di oggetti legati alla musica. Il violino fu messo da parte, in attesa che io o mia sorella minore Giulietta iniziassimo a suonarlo.
Nel frattempo Piero Farulli e Adriana Verchiani stavano costruendo le basi della Scuola e nostra madre, amica di Adriana, seguiva da vicino la nascita dell’istituzione.