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VIVA VERDI

Data: 05/05/2022

Ora inizio: 18:00

Luogo evento: Auditorium Rogers, piazza della Resistenza, Scandicci (Fi)

Ingresso:

libero fino ad esaurimento posti. È necessario indossare una mascherina FFP2

Da lunedì 2 maggio la Scuola ospita i giovani musicisti finlandesi, lettoni, belgi e spagnoli che partecipano al progetto A.L.C.H.E.M.I.A: per tutta la settimana i ragazzi, che hanno dagli 11 ai 16 anni, sono a Fiesole per preparare il concerto che si terrà giovedì 5 maggio – ore 18 – presso l’Auditorium Rogers di Scandicci, ed il successivo appuntamento presso la Scuola, previsto per venerdì 6 maggio.

Il concerto si apre con due brani – Jesu rex admirabilis di Palestrina e O sacrum convivium di Luigi Molfino – eseguiti dal Coro della classe di Formazione corale curato e diretto da Gianna Ghiori, nel quale le voci degli ospiti europei si uniscono a quelle degli allievi della Scuola.
Si prosegue con estratti dal Quartetto in do maggiore G.238 di Luigi Boccherini, affidati ai Quartetti Alchemia, e poi è in scena l’Orchestra dei Ragazzi, anch’essa arricchita dalla presenza dei musicisti ospiti. Sotto la guida di Antonino Siringo si eseguono in apertura ed in chiusura due pagine verdiane, il Valzer in fa maggiore orchestrato da Nino Rota e il Preludio da Attila, ad incorniciare gli altri brani in programma, ovvero la Sinfonia in sol maggiore op. 3 n. 6 di Johann Christian Bach e il Valse triste op. 44 n. 1 di Jean Sibelius.

A.L.C.H.E.M.I.A è il primo progetto Erasmus+ che coinvolge il settore preaccademico della Scuola. È il felice frutto di un percorso comune fra istituzioni formative di 5 diversi Paesi europei (Finlandia, Italia, Lettonia, Belgio e Spagna) e proseguirà fino alla primavera 2023.
A.L.C.H.E.M.I.A. (Alliance of Cultural Heritage Exchange for Musical Innovation and Acquisition) si basa sulla condivisione delle diverse esperienze e metodologie formative, con l’obiettivo di offrire spunti di integrazione tra i rispettivi percorsi didattici. Il progetto si sviluppa in cinque moduli di studio, con una prima fase di preparazione dei docenti, una seconda di formazione nei rispettivi Paesi ed un’ultima parte di mobilità e condivisione dei risultati ottenuti.

Lo stage fiesolano e il concerto, divenuti a causa della pandemia la prima occasione di incontro tra gli studenti partecipanti, sono un atteso momento di condivisione fra i giovanissimi musicisti delle cinque istituzioni europee coinvolte: una forte testimonianza di speranza nel nome del linguaggio universale della musica.

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